Programma di Scialpinismo&Ciaspole

PROGRAMMA DI SCIALPINISMO 2018-2019

VolantinoProgrSciAlp18.19

Referente per informazioni Scialpinsmo: Paolo Cesa Bianchi mail: p.cesabianchi@@sacebi.com cell: 335261795

Referente per informazioni Ciaspole: Valentino Pistone mail: valentinopistone57@gmail.com  cell 3482481016

7-8-9 dicembre   S. Ambrogio in Val d’Avers o in Valle Stura

Contiamo di iniziare come sempre la stagione scialpinistica con tre giorni di belle sciate! La località verrà scelta in base all’innevamento.

Verranno proposte gite da inizio stagione…….per ungere le gambe

16 dicembre Gran Pays 2724m

Da Lignan 1633m proseguire verso Clemensod fino al ponte a 1615m. Dal ponte salire al meglio il ripido e fitto bosco sino a sbucare su terreno aperto poco sotto l’Alpe Brevaz. Volgere a destra per toccare l’Alpe Fontin 2002m. Seguirlo, toccando i resti diruti dell’Alpe Collet 2246m, e proseguire sino a quando si apre, in vista sulla destra dei ripidi pendii che scendono dalla vetta. Risalirli e giunti in cresta, percorrerla sino a raggiungere la Cima

Dislivello 1080m – Difficoltà: BS

13 gennaio Cima Corna Piana 2302m

Dall’ampio parcheggio in fondo al paese di Valcanale seguire la strada sul fondovalle per circa 800m e proseguire a sinistra sempre su strada fino all’inizio delle vecchie piste da sci (1204m). Risalire tutto il vallone prima a destra poi nel centro  quindi ancora a destra per superare l’ultimo pendio molto ripido che porta al passo (2130m). Piegare a destra, superare una rampa e su terreno più dolce pervenire alla spalla quotata 2226m. La gita sciistica normalmente termina qui. Per raggiungere la vetta percorrere l’affilata ed esposta  cresta Est con percorso breve, ma alpinistico.

Dislivello 1150m – Difficoltà BS.

20 gennaio     Resegone 1875m CIASPOLE

Dal parcheggio di Morterone (1070m) si segue il sentiero estivo fino a giungere alla sorgente Forbesette. Si effettua un lungo traverso nel bosco via via sempre più rado. Risalendo senza grossi strappi si esce dal bosco e ci si porta sotto la cima del Resegone: la Punta Cermenati. Si risale il ripido pendio e si giunge al Rifugio Azzoni e alla cima. Per la discesa si può effettuare un giro ad anello passando per la Costa del Palio

Dislivello 805m

27 gennaio Monte Bo 2070m

All’entrata del paese di Rassa attraversare il ponte e dopo circa 150 metri parcheggiare. Imboccare quindi il sentiero che, raggiunge l’Alpe delle Piane 1224.m. Da qui volgendo leggermente sulla sinistra raggiungere la cresta a quota 1700 m.ca. Seguire quindi a destra la cresta per arrivare in vetta.

Dal ponte rientrare a Rassa lungo il sentiero estivo alla sx orografica del fiume.

Dislivello: 1154m – Difficoltà MS

10 febbraio   Cima Bonze 2516m    

Dalla conca di Scalaro si seguono i pascoli e i dossi che attraversano i gruppi di baite negli alpeggi che salgono verso la Bocchetta di Valbona. Verso quota 1970 si lascia sulla sinistra il vallone principale e si segue il valloncello più ripido. Salire fin verso quota 2350, sulla sottostante Bocchetta. Poi compiere una netta deviazione a destra e raggiungere il pendio finale.

Dislivello: 1400m Difficoltà BS

17 febbraio   Monte Bregagno 2107m   CIASPOLE

Lasciata l’auto ai monti di Breglia o al parcheggio in fondo alla strada, se raggiungibile, si prosegue seguendo le indicazioni per il Rifugio Menaggio. Dopo circa 45’ si imbocca la deviazione a destra, proseguendo lungo la direzione per Sant’Amate ed il Monte Bregagno,

Dislivello 1100 m. circa.

7-8-9-10 marzo   Westfalehaus- Stubai Austria

Carnevale nella Valle del grandioso ghiacciaio dello Stubai, incuneata nelle montagne austriache.

1°giorno Arrivo alla Westfalenhaus 2273m dove alloggeremo per tutto il periodo. Dislivello 650m Tempo h 2,30

2°giorno Längentaler White Kogel 3214 m

Il Längentaler Weißer Kogel costituisce la parte sud-occidentale del Längental.  Il giro inizia con partenza dalla Westfalenhaus su morena fino a Längentaler Ferner. Arrrivati sul ghiacciaio, puntare al Längentaljoch. Prima di raggiungerlo, svoltare a destra e continua in salita fino alla cresta tra Längentaler Weißer Kogel e Bachfallenkopf. Lasciare gli sci e in pochi passi fino alla cima.

Dislivello 1045m Tempo h 4,30 Difficoltà BSA

3° giorno Seeblaskogel 3235 m

Inizialmente seguire il percorso per Längentaljoch all’estremità inferiore della grande morena laterale del Längentalferners (2420 m).Qui, la salita punta decisamente ad ovest fino a raggiungere la cima con gli sci fin dove è possibile poi a piedi per facili roccette.

Dislivello 1050 m Difficoltà BSA tempo h 4

4° giorno Schontalspitze 3002m

Itinerario lineare e ben visibile dalla Westfalehaus, mediamente abbastanza ripido che si impenna decisamente nel tratto finale in un canale di almeno 45°, tra le rocce. Vetta panoramicissima e appagante. Discesa per la via di salita oppure se la neve lo consente in traversata fino alle auto.

23-24 marzo Monte Matto 3088 m

E’ la vetta piu’ alta delle alpi Marittime e quella con la discesa piu’ lunga. Pernottamento al rifugio Livio Bianco.

1° giorno da S. Anna al Rif. Bianco m 1910

dislivello 910 m Tempo: h 3 .

2° giorno Dal rifugio prendere quota sul lato destro del lago in direzione est sino ad alcuni tornanti visibili anche con neve abbondante.

Bordeggiare un breve falsopiano ( il Gias Gros 2121 mt. ), attaccare direttamente la bastionata che sorregge il Lago Superiore della Sella 2329 mt. sfruttando la gola nella quale scorre l’emissario.

Abbandonare il fondovalle ed alzarsi sulla sinistra verso un piccolo laghetto, deviando a sud-est guadagnare i ripiani superiori meno inclinati dai quali la vetta è ben visibile.

Dislivello 1178 m. Difficoltà BS

 6-7- aprile Pigne d’Arolla

1° giorno: Da Arolla seguire le piste fino a q. 2456 (quale alternativa prendere lo skilift). Si lasciano le piste e in direzione Ovest si raggiunge il Pas de la Chevre (2.855 m, circa 2/3 h con lo skilift 1h 15m). Si scende con una scala molto ripida e si arriva alla Capanne des Dix

2° giorno – Dalla Cabane des Dix scendere sul Glacier de Cheilon ed attraversarlo in direzione SE per poi risalire il lato E del Glacier de Tsena Réfien in direzione SE; raggiungere il Col de Tsijore Nouve (3423 m, quotato ma non nominato sulla CNS 283S), da qui salire in direzione SSW il pendio che porta al Col de la Serpentine ma a metà salita deviare verso SE e risalire il ripido risalto (Mur de la Serpentine) che limita a SE il Glacier de Tsijore Nouve fino a raggiungere il Col de Brenay (3635 m). Salire alla sella posta a N della quota 3772 m e da qui, in breve raggiungere la vetta della Pigne d’Arolla.

Discesa alla Cabane des Vignettes

Dislivello : 1550m – Difficoltà BSA

 13-14 aprile   Gran Paradiso in traversata 4061m

1° giorno: dall’alpeggio di Pravieux una comoda mulattiera porta inizialmente all’alpeggio di Lavassey (2194 mt) e in seguito, con ampi tornanti, al rifugio Chabod.

2° giorno: dal rif. Chabod si continua nel vallone al di sotto del ghiacciaio di Montandaynè.. Si prosegue sulla morena e si attraversa a destra, portandosi verso la parete nord del Gran Paradiso.  Si continua verso destra prestando attenzione ai numerosi crepacci, e si entra nel vallone che conduca alla Schiena d’Asino.

Si risale quindi il colletto e in cima ci si congiunge al sentiero che proviene dal rif. Vittorio Emanuele, per poi percorreremo in discesa. Per la cima: si prende a sinistra per risalire il regolare pendio ghiacciato che termina sulla crepacciata terminale, poco vicino alla cresta sommitale. Si toccano le roccette della cresta est.  Un ultimo passaggio facile ma esposto conduce alla statua di vetta della Madonna.

Dislivello 2195m – Difficoltà: BSA/PD-

26-27-28 aprile   Tour per La Grande Ruine e La Casse Deserte 

Grandioso tour in 3 giorni con salita alla Grande Ruine,discesa in traversata per la Casse Deserte sul vallone degli Etancons ,risalita alla Breche de La Meije ,traversata del versante Nord della Meije sino al rifugio dell’ Aigle e discesa dal Glacier de l’Homme.Corda .

Discesa dal glacier de l’Homme ripida e crepacciata da intraprendere presto data la esposizione in pieno Est.

1°giorno: Villard d’Arene – Rif. Adele Planchard: 1500 m .Dal parking a Pied du Col raggiungere il piano sotto il rifugio de l’Alpe de Villard d’Arene e obliquare a destra nel Vallon de la Plate des Agneaux sino a circa 2550 m. 2°giorno: Rif.Planchard – Grande Ruine – Col de la Casse Deserte – Rif.Chatelleret: 900m. Risalire il ghiacciaio sup.des Agneaux, piegare a sx e raggiungere la breccia Giraud Lauzin 3668 m. Per ripido couloir si raggiunge la Pointe Breevort 3765 m. Ridiscendere per il ghiacciaio des Agneaux sino al Col des Neiges 3348 m. portandosi sul ghiacciaio della Casse Deserte fino al Colle de la Casse Deserte 3483 m. (45°100m). Da qui per un ripido couloir in discesa sino al rifugio Chatelleret 2232 m

3°giorno Rif.Chatelleret – Rif. du Promontoir – Breche de la Meije – Rif.de l’Aigle – Glacier de l’Homme – Villard d’Arene Risalire la morena fin sotto il rif. del Promontoir 3092 m. Raggiungere la Breche lungo un couloir e scendere il versante contornando una zona crepacciata fino a 3150 m. obliquare a dx risalendo il versante N della Meije poi a 3300 m. ridiscendere verso la Meijette ed imboccare il couloir du Serret du Savon (45° per 150 m) Risalirlo e raggiungere in falsopiano il Rif. de l’Aigle, discendere il Glacier de l’Homme a sx e in pieno centro tra 3200 e 3000 m.poi a sx e seguendo il torrente arrivare sino alla Romanche ed al parking.

 11-12 maggio   Domes de Miage 3673m

Forse la più bella scialpinistica sul massiccio del Monte Bianco.

1° giorno Da Le Cugnon seguire il sentiero che raggiunge l’hotel De Trè la Tete a quota 1970m. Proseguire sul fianco sud est che sovrasta il vallone del ghiacciaio. Risalire il ghiacciaio prima al centro e poi sul lato destro raggiungendo quota 2400m circa. Da qui verso sinistra per ripidi pendii si arriva al Rifugio Des Conscricts.

Dislivello 1400m Difficoltà BS

2° giorno Dal Rifugio superando la base dello sperone sud del Dome centrale fino al vasto pianoro precedere al Col Infranchissable, risalire l’ampia conca glaciale fino al colle Des Domes ( quota 3564m). Salire a piedi la sommità est dei Domes e ridiscendere per la cresta. Dal colle si segue poi la cresta aerea in direzione sud ovest superando la sommità centrale( 3633m) e le due successive ( 3666m e 3670m) effettuando così la traversata dei Domes. Dall’ultima vetta si rimettono gli sci e inizia la discesa della calotta. Prima in leggera discesa poi decisamente più ripida fin sotto al colle de La Berangere poi verso destra evitando i crepacci su pendii sempre sostenuti fino a raggiungere quota 3000m. Scendere il gran pendio verso la Pointe de Covagnet. Traversare verso destra e scendere tutto il ripido vallone e poi uno stretto e ripido canale intorno a quota 2500m fino a giungere al Lac d’Armancette ( 1700m). A questo punto scendere per il sentiero nel bosco dove a quota 1540m si trova il bivio per tornare a Le Cugnon

Dislivello: 970 + saliscendi Difficoltà: OSA

25-26 maggio  Punta di Arnas (Ouille d’Arberon) 3560m

1° giorno Da Pian de la Mussa si attraversa in direzione sud prima con dolce pendenza poi in salita più marcata fino all’evidente sbocco del canalone d’Arnas. Si sale il canale fino a quota 2500m fino alle vaste conche nei pressi delle quali si trova il rifugio Gastaldi

Dislivello: 900m Difficolta: BS

2°giorno Dal rifugio si procede verso sud, si salgono due pendii ripidi che adducono alla conca sottostante il Colle d’Arnas. Arrivati all’evidente breccia del colle ( quota 3010m) si scende sul versante francese per 300m. Raggiunti i ripiani ci si dirige verso un ripido pendio in prossimità della base della cresta NO della Punta d’Arnas. Piegare gradatamente verso sinistra risalendo dossi e costoni e portandosi sul Glacier de Arberon. Si raggiunge un ripiano a 3240m e da lì si traversa per portarsi sulla cresta O. Si risale la cresta sul dosso fino a 50m sotto la cima dove si lasciano gli sci. In breve a piedi si raggiunge la vetta. Discesa per la via di salita

Dislivello 1200m Difficoltà BSA

8-9- giugno Gran Aiguille Rousse 3484m

Attraversata la diga del lago Serrù piegare lievemente a dx e portarsi nell’ampio vallone che va a morire sotto la parete rocciosa della Cima d’Oin. Risalire il vallone fino a quota 2600 mt. circa dopo di che imboccare l’ampio pendio/canale che porta a quota 2721 mt. riconoscibile per una palina posta sul colle. Scendere pochi metri portandosi nel vallone del Carro e risalire i ripidi pendii verso la omonima cima fino a quota 3150mt.circa. Deviare a dx e raggiungere l’intaglio del col d’Oin (3192 mt.). Scendere sul ghiacciaio des Sources de l’Isère per circa 150mt. E puntanto lo sperone nord-ovest della Grande Aiguille Rousse ( 3040 mt.c Iniziare la salita del ghiacciaio fino al colletto posto tra la Grande e la Petite Aiguille e poi per cresta in pochi minuti in vetta. Discesa per l’itinerario di salita.

Dislivello 1507m – Difficoltà BSA

 

NORME PER LA PARTECIPAZIONE A GITE GAM

  1. Le iscrizioni alle gite si ricevono direttamente dal Capogita. Le iscrizioni sono valide con il pagamento delle quote stabilite. Le iscrizioni eccedenti la disponibilità dei posti vengono messe in lista d’attesa per eventuali sostituzioni.
  2. Lo scopo delle gite sociali è quello di condurre tutti i partecipanti alla meta. L’andatura sarà quindi adatta a mantenere il gruppo sufficientemente compatto pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari al normale svolgimento della gita. Ne consegue che i direttori di gita, a loro insindacabile giudizio, possono non accettare l’iscrizione di chi non è ritenuto idoneo.
  3. Per quanto riguarda la rinuncia si precisa che, a meno che il rinunciatario proponga un sostituto:

– per le gite giornaliere: la quota di partecipazione è interamente dovuta.

– per le gite di più giorni: è trattenuta la caparra e richiesta la quota di soggiorno nella misura eventualmente addebitata dall’albergatore.

  1. I Direttori di gita sono volontari che agiscono come accompagnatori non professionali. Essi guidano la comitiva nell’esecuzione, curano il rispetto degli orari, la situazione dei posti, dei pernottamenti e tutto quanto sia utile al buon andamento della gita. I Direttori di gita hanno la facoltà di sospendere o modificare la gita nel caso in cui le condizioni atmosferiche, di innevamento o la situazione contingente siano tali da non garantire le normali norme di sicurezza. Durante il percorso essi stabiliscono le soste opportune e assumono le decisioni adeguate in ordine a coloro che fossero in difficoltà a proseguire.
  2. I partecipanti, che devono essere a perfetta conoscenza delle caratteristiche della gita apparse sul Sito, hanno l’obbligo di attenersi alle disposizioni dei Direttori di gita e di portare l’attrezzatura richiesta dal programma. Il possesso dell’attrezzatura fa supporre che se ne conosca l’uso. I partecipanti devono essere disposti a collaborare per il trasporto di materiale comune (corde, o altro). Nessuno dei partecipanti, se non espressamente autorizzato, dovrà sopravanzare i Direttori di gita o rimanere arretrato.
  3. Nel caso di gite sci-alpinistiche è obbligatorio il possesso dell’ARVA con frequenza di 457 kHz, il cui funzionamento sarà controllato all’inizio della gita. E’ inoltre richiesto che ciascun partecipante sia munito di pala e sonda. Entrambi questi strumenti possono essere noleggiati, in numero limitato, presso il GAM. In occasione di gite, i Direttori di gita organizzeranno prove pratiche di ricerca con ARVA cui tutti, con spirito di solidarietà, dovranno partecipare per impratichirsi su come portare soccorso in tempo utile.
  4. Gli orari di partenza previsti sono tassativi. Nel caso in cui fosse necessario modificare l’orario di ritorno i Direttori di gita lo comunicheranno per tempo a tutti i partecipanti.
  5. L’iscrizione alla gita comporta la totale accettazione delle presenti norme.

L’ATTENERSI ALLE REGOLE FACILITA LA GITA, LA RENDE PIÙ PIACEVOLE PER TUTTI E SOPRATTUTTO PIÙ SICURA.

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