Programma di Alpinismo

PROGRAMMA di ALPINISMO

ProgAlpinismo2020

 30 maggio        FERRATA dei 3 SIGNORI alla Cima Gaggio

Dalla località di Monte Carasso ( Bellinzona) si prende la funivia che porta a Mornera. Si raggiunge l’attacco della ferrata. Il percorso si sviluppa lungo una serie di placconate con tratti anche verticali . Dopo circa un’ora si può uscire sulla via di fuga che corre parallela a sx rispetto al proseguimento della ferrata oppure (andando ancora più a sx) percorrere la variante difficile.. Si raggiunge infine un estetico spigolo abbastanza lungo che porta al sentiero per la Capanna Albagno e proseguire alla Cima Gaggio Difficoltà: AD Dislivello: 300m+400m di ferrata Capogita: Claudio Crespi

6-7 giugno          FERRATA degli ARTISTI

Da Isallo la ferrata porta in cima al Bric dell’Agnellino. Presenta pareti verticali a tratti strapiombanti non difficili ma adrenalinici. Si percorre l’esposta cresta fino ad un ponte tibetano di 40 m. Terminato il ponte, aggirato lo spigolo e vari salti rocciosi si arriva in cima Dislivello: 750m ( 600m di ferrata) Difficoltà: AD- Capogita: Giovanni Gaiani

13-14 giugno    PIZZO DEL DIAVOLO DI TENDA 2916m

1°giorno:Arrivo al Rifugio Calvi; 2°giorno:ci si incammina per il sentiero n. 225 si raggiunge il Rif. Longo e il Rif. Brunone dove si lascia il sentiero per proseguire verso destra. Ci si innalza sino a giungere alla bocchetta di Podavit (q. 2624 m) e da qui si risale la cresta aiutandosi in qualche tratto con le mani. Sempre in cresta si giunge alla croce di vetta Difficoltà: EE – F Dislivello complessivo: 1900m   Capogita: Antonio Fuoco

 20-21 giugno    BECCA di MONCIAIR 3544m

1° giorno salita al rifugio Vittorio Emanuele 2°giorno salita alla Becca di Monciair Dal rifugio raggiungere la morena, risalirla per accedere al ghiacciaio. Traversare verso dx quindi risalire una rampa e puntare dritti all’imbocco del canalini N del Gendarme. Raggiunge la cresta un saltino percorrere l’ultimo tratto di cresta .Discesa lungo la normale Difficoltà: PD/PD+ Dislivello complessivo: 1600m Capogita: Claudio Crespi

28 giugno        PIZZO DEI TRE SIGNORI 2554m

Da Pescegallo si prende il sentiero in piano sulla destra (segnavia 148) che si inoltra nel bosco. Giunti a quota 1800 ci si immette nella valle che sale direttamente da Gerola Alta. Sul lato opposto si prende per il rifugio Falc. Si attraversa la diga e si giunge alla Bocchetta di Piazzocco. Da qui si sale fino in vetta.Dislivello complessivo: 1230m Difficoltà:EE Capogita: Barbara Savy

4-5 luglio         LAGGINHORN 4010m

1° giorno: si raggiunge la Weissmieshutte (2726 m). 2°giorno: su ampia mulattiera risalendo la grande morena che fronteggia la Capanna. Poi si piega a destra, fino ad arrivare ad un bivio dove, ci si tiene a sinistra. Per dossi morenici si raggiunge la cresta rocciosa, Si segue il filo della cresta per buone rocce e una placca rocciosa (II), seguita da rocce più facili sino ad un intaglio che precede l´ultima impennata della cresta. Da qui in vetta. Difficoltà : PD – Dislivello dal rifugio: 1300 m ca. Capogita: Paolo Cesa Bianchi

11-12 luglio             AIGUILLE du CHARDONNET 3824m

1° giorno salita al rifugio Alber I 2°giorno salita all’Aiguille du Chardonnet. Dal rifugio si percorre il ghiacciaio de Tour fino ad un ampio canale che porta a Adams Reilly da questo punto si percorre la cresta NNO fino in vetta. Discesa per lo stesso itinerario di salita Difficolta`: PD+ /AD Dislivello: 1120 m dal rifugio Capogita: Claudio Crespi

19 luglio          PIZZO BADILE CAMUNO 2435m

Lasciata l’auto a Cimbergo, si giunge al Rif. de Marie, posto a quota 1420 m. Dal rifugio segnavia n.77, si entra nel bosco su sentiero che aumenta via via di pendenza con difficoltà di I°. . Si arriva all’attacco della ferrata Le attrezzature sono composte dal solo cavo d’acciaio. Si segue il cavo fino alla Madonnina prima della vetta vera e propria del Pizzo Badile Camuno. La discesa avviene per il medesimo itinerario.Difficoltà: PD- Dislivello: 1015m Capogita: Barbara Savy

 25-26 luglio      ZUMSTEIN 4563m

1° giorno: da Gressoney con la funivia si sale a Punta Indren, da qui al Rifugi Gnifetti. 2°giorno: dal Rifugio Gnifetti, ci si immette nel grande ghiacciaio del Lys In circa 2 ore al Colle del Lys, Si sale traversando vero sinistra sotto i seracchi della punta Gnifetti. Ora si procede verso la parete Est del Rosa. Si percorre dunque l’affilata cresta nevosa che porta fino alle roccette sommitali (I), e al canalino che porta alla bella Madonnina d’oro in vetta alla Zumstein a 4563 m (30 min). Dislivello complessivo: 1600m   Difficoltà: PD-    Capogita: Ferdinando Viganò

 5 settembre            PIZZO LEDU’ 2503m

Dalla Val Garzelli su sentiero fino all’Alpe di Campo m1652. Da lì si rimonta verso la Bocchetta del Cannone. Dalla Bocchetta m2260 verso il lago Ledù. Per il Pizzo Ledù seguire i segnali ,si sale un canale fino a una cengia quindi in cresta (II+). A quel punto, dopo aver salito e sceso un altro risalto si sale per roccette in vetta. Dislivello complessivo (m): 1600 Difficoltà: PD+/AD- Capogita: Claudio Crespi

12-13 settembre   PIZZO CENGALO 3367m  Gita in collaborazione con GESA.

1°giorno: al rifugio Gianetti (mt. 2534).2°giorno: dal rifugio si prosegue per risalire in direzione di un’evidente cresta morenica. Si risale entrando in uno spettacolare anfiteatro roccioso; in direzione dell’intaglio della cresta .Passati sul lato nord, si risale un breve traverso protetto da catene sotto la cima. Di qui in direzione della cresta, superando vari passaggi max II grado; per facili rocce si giunge alla croce di vetta. Discesa per l’itinerario di salita. Dislivello mt. 850 ca. Dislivello: 1400m Difficoltà : PD. Capogita: Paolo Cesa Bianchi

 19-20 settembre   SENTIERO INNERKOFLER

1° giorno:arrivo al rifugio Locatelli (2405 m). 2° giorno: risalita del Monte Paterno.l Avvicinamento al Sentiero Innerkofler, sistema di gallerie che si percorrono in salita, in direzione della cresta nord del M. Paterno. Discesa:. Per la via normale Difficoltà: D Dislivello complessivo: 1300m Capogita: Alessandro Barin

 20-26 settembre   TREKKING in SILA Un trekking tra mare e montagna

1°g:arrivo a Lamezia Terme, trasferimento a Amantea;2°g:Trasferimento a Diamante e visita a Arcomagno;3°g:Trasferiemento a Sila piccola, visita alla riserva di Fallistro;4°g:Trasferimento a Sila grande, trekking con guida locale;5°g:trekking Barrachelle /Lorica;6°g:salita a Monte Donato;7°g:salita al Monte Perillio anello di Ariamacina e rientro a Milano. Costo stimato € 600 + volo Difficoltà: EE Capogita: Antonio Fuoco

27 settembre    CRESTA PIANCAFORMIA

Lasciamo l’auto al Cainallo ed iniziamo a camminare verso il rifugio Bogani. Seguiamo il n. 25 con salita piuttosto ripida fino alla cresta Piancaformia Tra gradini, salti e punti più impegnativi eccoci al cospetto della croce di vetta. Discesa: Dalla croce scendere lungo le catene legate a lunghi fittoni nella roccia percorrendo il ripido versante nord della cima verso il rifugio Bogani e da qui al Cainallo ed una seconda palina poco più sotto. Tra larici e radi Difficoltà: F Dislivello: 1100m Capogita: Ferdinando Viganò

 4 ottobre          RESEGONE – Traversata delle creste

Da Brumano ci si porta al valico della Passata da dove inizia il percorso per cresta. Con salite anche ripide e brevi discese si percorre la cresta che permette di raggiungere il rifugio Azzoni e la vetta del Resegone. Si continua sul sentiero ben tracciato che prosegue fino al canalone Bobbio. Di qui si riprende a salire seguendo la cresta con tratti a volte ripidi ed esposti fino al passo del Giuf. Si scende quindi alla sorgente Forbesette e di lì si traversa verso la cresta del Palio e si rientra a Brumano. Dislivello 1300 m circa Difficoltà: EE Capogita: Valentino Pistone

 9-10-11 ottobre SENTIERO delle 52 GALLERIE sul Pasubio e SENTIERO ATTREZZATO GALLI

1°giorno: arrivo a Pian delle Fugazze. 2°giorno: Percorso delle 52 gallerie 3°giorno: sentiero Galli. Dislivello: 1200mt Difficoltà EE Domenica: Dal rifugio Lancia, inizia il sentiero attrezzato Galli, un susseguirsi di basse gallerie, scale con gradini in roccia alternati a tratti di boscaglia e traversi su erba e ghiaia. Dislivello: 300mt salita, 1200 mt discesa Difficoltà EEA. Capogita: Barbara Savy

 18 ottobre        PIZZO TORNELLO 2682m

Da Vilmaggiore prendiamo il sentiero 412 per il Pizzo Tornello.. In breve si supera il bosco e si arriva ad una palina da qui direttamente a destra per il Pizzo Tornello. Discesa
Il percorso ricalca quasi interamente la salita, salvo una breve variante che porta alla Baita Varro e da qui sul sentiero fatto all’andata. Difficoltà: EE Dislivello: 1700m Capogita: Gabriella Russo

25 ottobre               MONTE GENEROSO – Sentiero Gianola

Un sentiero per escursionisti esperti che prende il via da Rovio per poi arrampicarsi, sempre più ripido, fino sulla vetta del monte Generoso. Discesa e rientro a Rovio per la cresta Nord, Cima della Piancaccia e Val dala Crus.Difficoltà: EE   Dislivello: 500m Capogita: Valentino Pistone

 2 novembre            CORNA TRENTAPASSI

Da Toline per sentiero si arriva all’attacco della ferrata breve e di poco dislivello ma che offre una splendida vista .Dislivello: 1000m ( 100m di ferrata). Difficoltà: D Capogita: Giovanni Gaiani

Per informazioni generali su questo programma: Giovanni Gaiani tel.0289301570 cell: 3298191578 mail: giovanni.gaiani@tin.it

 NORME PER LA PARTECIPAZIONE A GITE GAM

  1. Le iscrizioni alle gite si ricevono secondo le indicazioni date sul sito GAM www.gam.milano.it Le iscrizioni sono valide con il pagamento delle quote stabilite. Le iscrizioni eccedenti la disponibilità dei posti vengono messe in lista d’attesa per eventuali sostituzioni.
  2. Lo scopo delle gite sociali è quello di condurre tutti i partecipanti alla meta. L’andatura sarà quindi adatta a mantenere il gruppo sufficientemente compatto pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari al normale svolgimento della gita. Ne consegue che i direttori di gita, a loro insindacabile giudizio, possono non accettare l’iscrizione di chi non è ritenuto idoneo.
  3. Per quanto riguarda la rinuncia si precisa che, a meno che il rinunciatario proponga un sostituto:

– per le gite giornaliere: la quota di partecipazione è interamente dovuta

– per le gite di più giorni: se la rinuncia viene fatta negli 8 giorni precedenti la partenza, è trattenuta la caparra e richiesta la quota di soggiorno nella misura eventualmente addebitata dall’albergatore.

  1. I Direttori di gita sono volontari che agiscono come accompagnatori non professionali. Essi guidano la comitiva nell’esecuzione, curano il rispetto degli orari, la situazione dei posti, dei pernottamenti e tutto quanto sia utile al buon andamento della gita. I Direttori di gita hanno la facoltà di sospendere o modificare la gita nel caso in cui le condizioni atmosferiche, di innevamento o la situazione contingente siano tali da non garantire le normali norme di sicurezza.
  2. I partecipanti, che devono essere a perfetta conoscenza delle caratteristiche della gita, hanno l’obbligo di attenersi alle disposizioni dei Direttori di gita e di portare l’attrezzatura richiesta dal programma. Il possesso dell’attrezzatura fa supporre che se ne conosca l’uso. I partecipanti devono essere disposti a collaborare per il trasporto di materiale comune Nessuno dei partecipanti, se non espressamente autorizzato, dovrà sopravanzare i Direttori di gita o rimanere arretrato. Le attività individuali, ove previste, devono essere comunicate ai Direttori di gita (meta, percorsi, tempi).
  3. L’iscrizione alla gita comporta la totale accettazione delle presenti norme.

 

L’ATTENERSI ALLE REGOLE FACILITA LA GITA, LA RENDE PIÙ PIACEVOLE PER TUTTI E SOPRATTUTTO PIÙ SICURA

 

 

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