Programma Scialpinismo

 

GRUPPO AMICI DELLA MONTAGNA

Fondato nel 1923

SOTTOSEZIONE C.A.I. MILANO

PROGRAMMA SCIALPINISMO 2021/22

4-8 dicembre     SANT’ AMBROGIO in VAL di VIZZE

5 gite panoramiche nella valle segreta di Vipiteno o in alternativa in base all’innevamento 5 gite a Sestriere splendida zona dell’alto Piemonte.

Capogita: Paolo Cesa Bianchi

 19 dicembre       MONTE FACCIABELLA 2619m
Da Antagnod e Lignod, seguendo le indicazioni per Mandriou parchegiare dove termina la strada. Dal centro del paese seguire i l sentiero per il Colle Vascoccia. Un lungo traverso ascendente da destra a sinistra porta alla Cappella vicina al colle quota 2250. Si risale il vallone fino al Colle a quota 2559m. Raggiunto si segue la traccia a destra che sul filo di una facile e panoramica cresta conduce alla cima del Facciabella da cui si gode uno splendido panorama del Monte Rosa

Dislivello: 800m   Difficoltà: MS   Capogita: Alessandro Barin

16 gennaio          MONTE ROSSO 2374m

Dal grande parcheggio a monte del Santuario, risalire la pista Busancano fino al lago Mucrone. Da lì verso dx imboccare un valloncello a NE per giungere sotto una bastionata rocciosa. Con inversione a sx si rimonta un ripido pendio in traverso che permette di aggirare le balze rocciose ed immette nel balcone sospeso che precede il colle del Rosso. Scollinare e traversare a dx per poche centinaia di mt. per entrare nel bel valloncello che con un’impennata finale deposita sulla larga dorsale a pochi passi dalla vetta.

Dislivello 1196m Difficoltà MS   Capogita: Paolo Cesa Bianchi

30 gennaio          GRAN PAYS 2724m

Da Lignan a 1633m proseguire verso Clemensod fino al ponte a 1615m. Dal ponte salire al meglio il ripido e fitto bosco sino a sbucare su terreno aperto poco sotto l’Alpe Brevaz. Volgere a destra per toccare l’Alpe Fontin 2002m. Seguirlo, toccando i resti diruti dell’Alpe Collet 2246m, e proseguire sino a quando si apre, in vista sulla destra dei ripidi pendii che scendono dalla vetta. Risalirli e giunti in cresta, percorrerla sino a raggiungere la Cima

Dislivello 1080m – Difficoltà: BS     Capogita: Paolo Cesa Bianchi

 6 febbraio          CIMA BARBAROSSA 2128m

Itinerario divertente e frequentato, di carattere invernale e di facile individuazione. Non di rado la discesa avviene su neve ottima. Il monte Barbarossa s’innalza a cavallo tra la val Seriana e la Val di Scalve e rappresenta la vetta più a nord del sottogruppo che fa capo al monte Ferrante. L’itinerario, più che per l’importanza della cima, è interessante per la bellezza dell’ambiente e per la sciabilità dei pendii, spesso di neve trasformata anche ad inizio stagione per via dell’esposizione ad EST. Dall’abitato di Teveno si risale la vecchia pista da sci e una larga mulattiera fino a sbucare fuori dal bosco. Si prosegue in dolce ascesa verso ovest a superare Malga Barbarossa. Si prende ora a salire il ripido pendio che conduce ad una conca alla base della cima. Raggiunto il colle sulla destra della cima si abbandonano gli sci e per la breve cresta nord senza difficoltà si raggiunge la vetta.

Difficoltà MS   Dislivello 1000m   Capogita: Paolo Cesa Bianchi

 20 febbraio         CIMA BONZE 2516 m

Dalla conca di Scalaro si seguono i pascoli e i dossi che attraversano i gruppi di baite negli alpeggi che salgono verso la Bocchetta di Valbona. Verso quota 1970 si lascia sulla sinistra il vallone principale e si segue il valloncello più ripido. Salire fin verso quota 2350, sulla sottostante Bocchetta. Poi compiere una netta deviazione a destra e raggiungere il pendio finale.

Difficoltà BS  Dislivello: 1400m   Capogita: Paolo Cesa Bianchi                                                                                                                                                                                                                                                      

3-6 marzo                       CARNEVALE SU MONTI SIBILLINI

4 escursioni da non perdere nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini tra Marche e Umbria a contatto con la natura selvaggia e la magia delle cime innevate. In alternativa, in caso di scarso innevamento, andremo in Val Viola Capogita: Paolo Cesa Bianchi

19-20 marzo    MONTE ADAMELLO 3539m

Dal Passo del Tonale con gli impianti di risalita sino al Passo Presena.

Da qui in discesa sino al Rifugio Città di Trento (circa 500 metri di disl) quindi rimesse le pelli si risale in direzione della Lobbia Alta e il ghiacciaio giungendo al Rifugio Caduti all’Adamello (o Lobbia Alta).

Il giorno successivo si scende al ghiacciaio e si sale in direzione della vetta che si scorge solo verso la fine. Pendii ampii e poco crepacciati, spesso si trovano paletti indicatori (problemi di orientamento in caso di scarsa visibilità). Gli ultimi pendii si possono salire con gli sci o a piedi.

In discesa due possibilità:

1- ritornare lungo l’itinerario di salita sino al Passo Presena (occorre mettere le pelli una volta per risalire i 500 m fra il Rif. Città di Trento e il Colle Presena) e quindi seguendo le piste di sci o i fuoripista del tonale sino al passo (ideale in caso di maltempo)

2- risalire al Passo degli Italiani quindi scendere sul ghiacciaio e risalire al Passo Venezia (occorre mettere e togliere le pelli due volte). Dal Passo Venezia si scende il ghiacciaio di Pisgana sino a Sozzine (da qui servizio navetta che riporta al passo del tonale dove si ha l’auto)

Difficoltà BSA   Dislivello 1100m   Capogita: Chiara Annibale

 2-3 aprile     PIZ SESVENNA 3204m

Sabato: Da Slingia si sale verso il boschetto seguendo la pista da fondo. Passata la piana si sale fino alla malga Planbel, passare la stazione della teleferica e incamminarsi verso la Croda Nera, una barriera rocciosa che sbarra la valle. Poco prima della barriera si sale a destra su un dosso, verso sinistra verso una evidente roccia dopo la quale un ripido pendio porta sopra la Croda Nera. In questo tratto ci sono corde per facilitare la salita. Poi a sinistra si giunge a uno steccato dove il tracciato spiana e si vede il rifugio.

Domenica: Dal rifugio saliamo fino a raggiungere la forcella, procediamo verso destra evitando i pendii ripidi ma tenendoci su pendii dolci. Puntare allo spigolo e salendo un tratto ripido si giunge in un ampia conca e salendo ancora si arriva alla Forcella Sesvenna 2819m. Dalla Forcella ci si tiene a sinistra, si scende per 80m fino al ghiacciaio, iniziando a risalirlo al centro. Si seguono successivamente pendii ripidi e bacini pianeggianti e sempre tenendosi al centro si arriva alla Forcelletta fra il Piz Sesvenna e Foratrida dove si lasciano gli sci. Da qui tenendosi a sinistra si sale la cresta.

Difficoltà: BSA   Dislivello: 1710m     Capogita: Paolo Cesa Bianchi

9-10 aprile     MONTE BASODINO 3273m

Da Riale, ultima località di questa bellissima valle, si va verso il rifugio Maria Luisa (2157m) seguendo secondo le condizioni di innevamento o la strada carrozzabile o il sentiero estivo che la taglia. Non si raggiunge il rifugio ma si devia verso destra puntando (NE) l’evidente bocchetta di Kastel proprio di fronte (2714m)che si raggiunge dopo aver passato delle grandi baite e superando alcuni dossi. Il canale del Kastel va valutato attentamente perchè valangoso e puo’ richiedere spesso i coltelli. Si scende quindi sul versante ticinese indi si esegue un lungo traverso (SE) immettendosi nel ghiacciaio dapprima in discesa ( spesso necessario ripellare al ritorno per circa 50m disl, passare più alti può presentare notevole pericolo di valanghe) . Si risale tutto il ghiacciaio sotto la vetta della cima Kastel: attraversarlo con ampio giro a sinistra rimontando la costola NE del Pizzo Cavergno, sbucando infine sull’ampio pianoro glaciale ove, proseguendo diagonalmente a sinistra, si raggiungono le rocce della cresta E. Lasciati gli sci si risale la cresta con roccette (a seconda delle condizioni, non banale)di circa 130 m disl. con piccozza e ramponi. Discesa per lo stesso itinerario.

Difficoltà: BSA Dislivello: 1650m       Capogita: Paolo Cesa Bianchi

23-25 aprile    3 GIORNI in OTZTAL ( Austria) alla VERNAGTHUTTE 2755m

1° giorno Arrivo alla Vernagthutte. La salita è da Vent sul percorso n. 920 (tempo di percorrenza: 4 ore) Salire per il sentiero per Rofenhöfen, 2011 m, quindi continua sulla strada per Rofenalm, 2096 m, dove si trova la stazione a valle della funia materiale. Da lì a dx il pendio ripidamente si spinge fino al prato di Plattei, quindi con una leggera pendenza e poi un po’ in discesa arriva alla Vernagtbaches. Proseguire fino a che si arriva al Rifugio ben visibile da lontano. 2° giorno e 3° giorno cime dal Rifugio

Difficoltà BSA – Dislivello 1° giorno 850m 2°-3° giorni 900m   Capogita: Paolo Cesa Bianchi

7-8 maggio       LEVANNA OCCIDENTALE 3593m

Seguire la strada per 2 Km dopo Ecot. Da un gruppo di baite risalire i pendii esposti a sud. Puntare a destra verso il Rifugio del Carro. Il giorno seguente puntare a destra verso al Punta Pariottes per aggirare la bastionata rocciosa che sostiene il ghiacciaio di Levanna.

Puntare verso il ripido pendio che porta all vetta dopo aver effettuato un ultimo traverso esposto. La discesa si può effettuare in traversata.

Difficoltà: BSA     Dislivello: 1493m     Capogita: Paolo Cesa Bianchi

21-22 maggio  PIZ PALU’ 3905m

Dalla Capanna Diavolezza si scende sul Vadret Pers perdendo circa duecento metri di dislivello fino alla base del Piz Trovat. Proseguire lungo il ghiacciaio in direzione dell’evidente sperone a quota 3146. Superare una serie di crepacci stando a sinistra; risalire i pendii crepacciati fino ad un’ampia a conca. Un successivo ripido pendio conduce alla crepacciata terminale oltre la quale si giunge alla spalla alla base della cresta E del Piz Palù orientale.

Lasciare gli sci e percorrere la cresta fino alla vetta del Palù orientale poi superata una depressione per cresta più affilata si tocca la cresta del Piz Palù Centrale a 3905m.

Difficoltà: OSA/ PD     Dislivello: 1105m   Capogita: Paolo Cesa Bianchi

2-5 giugno   FINSTERAARHORN 4274m

1° giorno Arrivo alla Finsteraaronhutte 600 mt di dislivello 2° giorno Finsteraarhorn – Dalla Finststeraarhornhutte risalire il ripido pendio che conduce al ghiacciaio vero e proprio. Procedere sullo stesso in direzione N risalire la ripida rampa glaciale dove si lasciano gli sci ( 4088 mt ).Proseguire a piedi lungo l’affilata cresta Nord Ovest Difficoltà: OSA – Dislivello: 1225m – 3° giorno Fiescher Gabelhorn discesa e risalita al Grunhornlucke e discesa alla Konkordiahutte – ca. 1.000 mt – 4° giorno salita al Lauroinhorn – discesa e risalita alla Jungfraujoch – ca. 1.300 mt

Capogita : Paolo Cesa Bianchi

15 giugno GRAN CENA di FINE STAGIONE

Grande serata di condivisione delle avventure vissute nella splendida cornice del locale che ci verrà proposto dal Gourmet scialpino Giovanni Foti

 

 

 

 

 

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