25 gennaio – CANALE ILARIA
MONTE ALBEN 2019m
Giunti in un piccolo parcheggio a Cornalba, si seguono le indicazioni per il Monte Alben intraprendendo il sentiero panoramico (un po’ più lungo ma meno ripido), o più avanti quello più diretto. Giunti fuori dal bosco, si arriva su un pianoro presso la baita de Sura dove è ben visibile tutta la conca dell’Alben.
Dirigersi verso dx e si giunge all’evidente attacco del canale che si incunea tra due grandi rocce. Si risale il cono nevoso con pendenza di circa 40° e successivamente un breve passaggio di misto che porta in un ampio tratto nevoso x poi di nuovo incanalarsi fino a uscire direttamente sotto la croce con pendenza di 45°.
Discesa: dall’uscita della via sulla destra si segue la cresta in direzione di un evidente ripetitore dove appena prima si scende lungo un ampio canale che riporta alla baita de Sura e di qui al parcheggio.
Classificazione: F
Dislivello: 1120 m
Capogita: Luca Mariani
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15 febbraio – CANALE COMERA e SENTIERO DELLE CRESTE
MONTE RESEGONE 1875m
Classica via di salita, al Resegone, soprattutto in inverno quando il canale è innevato. Splendido panorama dalla cima su retiche, monte Rosa, pianura Padana, lago e Orobie.
Dai Piani d’Erna (raggiunti in funivia) si imbocca il sentiero per il Rif. Azzoni e la vetta del Resegone. Giunti in prossimità di un crocefisso il sentiero supera un traverso, delicato se ghiacciato. Siamo a quota 1400 ca e qui si lascia il sentiero per affrontare dapprima una ripida rampa e poi un delicato traverso in discesa che ci permettono di aggirare la bastionata rocciosa che chiude il fondo del canale.
Si inizia la risalita del canale sul fondo dello stesso prestando molta attenzione (pendenza fino a 40°-45°). Arrivati davanti a una barriera rocciosa non sormontabile si piega a destra e si raggiunge la parte alta del Comera, si passa per un restringimento innevato se le condizioni sono ottimali (con passaggi su roccia altrimenti) quindi sempre in salita si arriva all’uscita in cresta, che varia a seconda delle condizioni della neve (prestare attenzione ad eventuali cornici). Piegando verso destra si raggiunge in circa 10 minuti la vetta del Resegone.
Discesa: Per il sentiero delle creste passando di fianco alla Punta Stoppani (1849m), alla Punta Manzoni (1810 m) per poi scendere a risalire alla Cima Pozzi (1810 m) e scendere nuovamente toccando il Pan di Zucchero (1754 m) e infine il Pizzo Morterone (1747 m). Da qui ci si dirige verso il Passo del Giuf(1523 m) e da qui seguendo il sentiero 7A si ritorna ai Piani d’Erna
Dislivello: 1275m
Capogita: Ferdinando Viganò
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14 marzo – CRESTA SINIGAGLIA
GRIGNA MERIDIONALE 2177m
Lasciata l’auto ai Resinelli si prosegue verso il Rifugio Soldanella, quindi lungo la strada sterrata fino ad incontrare un cartello poco prima dello sbocco del Canale Porta.
Si seguono le indicazioni “Cresta Sinigaglia EEA”, attraversando il canalone e poi passando in vicinanza di una piccola cavità che rilascia aria calda. Giunti ad una bocchetta il sentiero continua a salire per pratoni, superando il bivio per il torrione Fiorelli.
Di qui il sentiero prosegue sempre con una interessane vista sul Canale Porta, fino al bivio con il raccordo per la Cermenati.
Si prosegue sempre sull’ampia cresta fino a giungerne sul filo in un passaggio attrezzato noto come “Saltino del Gatto” a quota 2050 circa: qui inizia la parte più “interessante” dell’itinerario, specialmente con il percorso in veste invernale.
Superato questo passaggio si prosegue quindi a destra salendo fino a un bivio con il Canalino Federazione o scalando alcune rocce (II) oppure aggirandole perdendo circa 20m di dislivello fino a raggiungere le corde fisse nella parte finale del Canale Porta.
Per arrivare alla cima si prosegue salendo e oltrepassando qualche passaggio attrezzato più verticale, delicato qualora le catene fossero ghiacciate, fino alla vetta.
Discesa: Per la Cresta Cermenati.
Classificazione: PD/PD+
Dislivello: 870 m
Capogita: Ferdinando Viganò e Luca Mariani
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11 aprile – CANALE NORD
MONTE MADONNINO 2501m
Partenza da Carona, in val Brembana, si sale con la strada asfaltata fino al paesino di Pagliari (fontana), ignorando il sentiero estivo che si stacca a destra si segue la strada, a tratti cementata, che sale rapida verso il rifugio Calvi.
Dopo aver passato una costruzione con fontana la pendenza diminuisce leggermente e, dopo un tratto a curve in piano, si giunge in una ampia radura, dove il sentiero si biforca: a sinistra in direzione del rifugio Longo, a destra per il rifugio Calvi. Si prende il bivio verso destra fino ad aggirare in salita una dorsale boschiva e dopo un’altra ripida rampa arrivare a sormontarla. Si giunge adesso nei pressi della casa del Guardiano della diga e con lineare percorso in leggera salita si percorre ancora un tratto per arrivare al Rifugio Calvi.
Dal rifugio, ci si abbassa nella conca sottostante e si inizia a risalire il versante nord del Madonnino, si lasciano sulla sinistra sia la via normale per il Passo Portulino che l’impegnativa goulotte; si prosegue per il canale nord che sale dritto su pendenze crescenti 40/45° e qualcosa più in uscita, con un tratto di misto finale con ghiaccio che richiede un minimo di attenzione. Giunti in cresta, si arriva in cima.
Il grado di difficoltà varia in base alle condizioni
Discesa: si percorre a ritroso la via di salita
Classificazione: PD-/PD+
Dislivello: 1400 m
Capogita: Luca Mariani
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16 maggio – CANALE NORD
MONTE GRABIASCA 2705m
Da Carona con servizio Jeep fino al rifugio Calvi
Arrivati al rifugio poco prima di esso andare a sx seguendo il sentiero che scende leggermente, costeggia un laghetto, e poi risale il lato dx orografico della valle, in direzione del Passo di Valsecca (è il colle che si vede a dx della piramide del Diavolino, che si trova a sua volta a dx della più grande piramide del Pizzo del Diavolo di Tenda, in testata alla valle). Molto prima del passo, quando si arriva sulla direttiva del Monte Grabiasca, si punta direttamente al pendio che sale all’evidente canale che scende tra cima e anticima. Circa 1h00 dal rifugio.
Si risale il canale con pendenze di circa 35°/40° e brevi tratti a 45°. Dall’uscita del canale in breve tramite roccette si arriva in vetta.
Discesa: ripercorrendo il canale stesso in discesa o lungo la via normale del monte Grabiasca, si valuterà in base alle condizioni
Classificazione: PD
Dislivello: 950 m
Capogita: Ferdinando Viganò
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30-31 maggio – CANALE FEDERICA
PIZZO STELLA 3163m
Dal parcheggio dell’auto si sale in 1h30′ al rifugio Chiavenna 2042m, dove si pernotta, dapprima seguendo una carrareccia e poi attraverso una bella mulattiera
Dal rifugio sono già ben visibili i tre canali del Pizzo Stella, il Federica è quello più a sinistra.
Dal rifugio ci si porta a est del lago di Angeloga e si rimonta il ciglio morenico fio a raggiungere l’imbocco dell’evidente
canale.
Lo si risale com pendenza 40°, fino al colletto 2868 m posto sulla cresta nord. Dal colle si supera dapprima una breve affilata crestina e poi per un largo pendio nevoso si perviene all’ultimo breve canalino (45°) che porta all’anticima.
Da qui per un breve pendio nevoso si giunge alla croce di vetta.
Discesa: da valutare in base al gruppo e alle condizioni o per lo stesso itinerario di salita o per la via normale verso il passo di Mortèe.
Classificazione: PD/PD+
Dislivello: 1° giorno 600 m 2° giorno 1150 m
Capogita: Ferdinando Viganò e Luca Mariani
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Il Programma potrà subire variazioni in base alle condizioni nivologiche e/o metereologiche.
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Per informazioni e iscrizioni:
Luca Mariani
mail: xxlukexx1940@tiscali.it
Ferdinando Viganò
mail: vferdinando@libero.it