PROGRAMMA DI ALPINISMO 2026
13 giugno FERRATA DEL CENTENARIO AL MONTE GRONA 1736m
La Ferrata del Centenario CAO Como al Monte Grona è una ferrata difficile, esposta, da percorrere se in buona forma fisica e con esperienza di ferrate. L’itinerario presenta ottima roccia, con diversi intagli naturali e prese che rendono in larga parte la salita arrampicabile. Forte esposizione lungo quasi tutta la via.
Classificazione: EEA
Dislivello: 636m
Capogita: Claudio Crespi
20-21 giugno PUNTA D’ARBOLA 3235m
Pur non essendo la più alta, senza dubbio la Punta d’Arbola è la regina della Formazza, la cima più bella ed ambita di tutta la valle.
La salita dall’Alpe Devero comporta un lungo avvicinamento ma è molto interessante per la varietà degli ambienti che si percorrono. Dall’Alpe Devero seguire l’itinerario che porta all’Alpe Forno Quindi con direzione nord dirigersi verso i pendii inferiori della Punta d’Arbola e, dopo aver superato due ripiani erbosi, puntare su residui nevai (Passo Marani, 2750m) che da destra verso sinistra consente di superare la bastionata rocciosa. Risalire il versante sud dell’Arbola con percorso libero su nevai, tratti di sfasciumi e blocchi rocciosi e, lasciando sulla destra la piatta Cima Cust (3045m), si esce sulla cresta sud-est che porta in vetta.
Classificazione: F+
Dislivello: 1700m
Capogita: Erica Occhetta
27-28 giugno PIZ GLUSCHAINT 3594m
Dalla capanna Coaz (Engadina) si entra nel Vadret de Roseg. Verso i 2800m si piega verso ESE per entrare nel vallone glaciale proveniente dal Piz de la Fuorcla 3398m. Salire per esso (direzione SW) fino a 3100m circa. Ora piegare a sinistra (SE) ad imboccare il vallone glaciale proveniente dalle pendici settentrionali della Cima Sondrio 3542m. Salirlo fra crepacci e seracchi per accedere alla più tranquilla conca superiore. Raggiunta questa conca glaciale, puntare alla base (verso destra) della cresta NNE del Piz Glüschaint 3594m. A 3490 m circa, si sale una breve scarpata di sfasciumi per raggiungere il filo della cresta. Per essa, senza alcun aggiramento, si raggiunge l’aerea vetta. Un solo passaggio di circa quattro metri presenta difficoltà di II superiore. Tuttavia, la cresta è decisamente esposta su entrambi i lati
Classificazione: PD+
Dislivello: 1200m
Capogita: Claudio Crespi
04-05 luglio AIGUILLE DU TOUR 3540m
L’Aiguille du Tour è una montagna del Massiccio del Monte Bianco.
Dal Rifugio Albert 1er, salire la riva destra del ghiacciaio del Tour in direzione del Col Supérieur du Tour (3288m) aggirando a destra il Signal Reilly. Dopo averlo passato, risalire sotto l’Aiguille Purtscheller per evitare una zona di crepacci e raggiungere una piccola terrazza (3420m) sotto le punte. Attraversare il crepaccio al meglio, generalmente tirando verso sinistra verso un piccolo colle e poi attraversare su una cengia a destra per prendere la cresta N. Ancora pochi metri facili su questa cresta e si è in cima.
Classificazione: PD
Dislivello: 840m
Capogita: Alessandro Barin
10-11-12 luglio PIZ BERNINA 4050m
Il primo giorno il percorso parte dalla Chamanna Diavolezza (Engadina) e attraverso il superamento della Fortezza (3369m) raggiunge il rifugio Marco e Rosa (3597m). Dal rifugio salire il pendio nevoso sino a raggiungere le rocce. Qui salire una rampa che diviene poi canale al termine del quale si superano le rocce della cresta sud-est (III). Continuare lungo il filo di cresta sino ad un muro più verticale, superarlo e continuare sino a guadagnare la sommità della spalla. Proseguire ora per cresta, scendendo ad una sella. Risalire poi la dorsale sud-est del Pizzo Bernina superando rocce di II e III sino a raggiungere la sommità. Il terzo giorno giro dei Bellavista.
Classificazione: PD+/AD-
Dislivello: 2800m
Capogita: Chiara Garberi
18-19 luglio SILVRETTAHORN 3243m
Situata al confine tra il cantone svizzero dei Grigioni e l’Austria, vetta con un vasto panorama sulla zona tirolese del Silvretta. Fino al pendio sommitale una bella escursione per campi morenici e ghiacciai poco inclinati. Il pendio sommitale è percorribile ma ripido e poco prima della vetta anche quelli che amano l’esposizione saranno accontentati. L’ascensione sarà effettuata per la cresta Sud (via normale)
Classificazione: PD
Dislivello: 950m
Capogita: Gabriella Russo e Max Aicardi
25-26 luglio GRAN PARADISO (VIA FERRATA) 4061m
Salita al Gran Paradiso qui proposta percorrendo la Ferrata, molto aerea, sulla dorsale morenica che separa il ghiacciaio di Laveciau da quello del Gran Paradiso, per poi ricongiungersi alla normale all’altezza della schiena d’asino, a circa 3600 metri di quota.
Discesa seguendo l’itinerario classico che passa sul ghiacciaio Laveciau, prestando particolare attenzione alla parte centrale, molto crepacciata, dove va trovato il percorso più sicuro facendo zig-zag fra i crepacci.
Si tratta di un percorso alpinistico, sono quindi necessari picozza, ramponi e corda.
Classificazione: F
Dislivello: 1850m
Capogita: Luca Mariani e Alessandro Barin
5 settembre PIZZO DEL DIAVOLO 2914m E DIAVOLINO DI TENDA
Dal passo di Valsecca (arrivando al Rifugio Calvi con servizio Jeep) si sale la cresta su facile terreno con esile traccia fino a raggiungere il cippo in memoria del dott. Gregis. Qui comincia la cresta vera e propria che con un’arrampicata di massimo II porta in breve alla vetta del Diavolino. Dalla vetta si scende brevemente (fare attenzione al ghiaino che ricopre le cenge) fino a giungere alla forcella del Diavolino. Ora si sale su roccia migliore rimanendo sempre sul filo di cresta, dove ci si diverte con tratti facili di arrampicata. In circa 1 ora dal Diavolino si raggiunge la vetta del Diavolo di Tenda dove si gode un superbo panorama. Discesa per la normale per poi tornare al pianoro di Valsecca e da qui, con breve risalita, al Calvi.
Classificazione: PD
Dislivello: 1000m
Capogita: Claudio Crespi
12-13 settembre LA CRESTA DEI MONZONI: FERRATE BADIA E FEDERSPIEL
Torniamo in Dolomiti per un itinerario aereo e spettacolare, un autentico volo sulle cime della cresta dei Monzoni che permette di entrare nell’ambiente particolare della guerra di alta montagna sulla val di Fassa.
Primo giorno: Ferrata Badia; Secondo giorno: ferrata Federspiel
Classificazione: EEA
Dislivello: 2100m
Capogita: Alessandro Barin
20 settembre FERRATA DELLA PORTA AL VISOLO 2369m
La Ferrata del Passo della Porta è una stupenda escursione attrezzata che si svolge sul versante nord e est del gruppo della Presolana (BG) fino a raggiungere la vetta del Monte Visolo. È una ferrata vecchio stile, alpina quanto basta con elevata varietà di passaggi in un ambiente che non deve essere sottovalutata (considerata anche la fama della Presolana). Paesaggisticamente è una delle escursioni più belle che possiamo percorrere nella zona delle Orobie e merita assolutamente di essere percorsa.
Classificazione: EEA
Dislivello: 850m
Capogita: Luca Mariani
27 settembre PIZZO QUADRO 3013m
Da Starleggia, sopra Campodolcino (SO), si percorre il sentiero bollato verso il Bivacco del Servizio. Da qui ci si dirige in direzione della cresta Nord-Est del Pizzo Quadro, dopo alcuni saliscendi e lasciando a sinistra traccia e indicazioni per il Lago del Truzzo/rifugio Carlo Emilio, si prende una marcata traccia che attraversa alcuni canaloni, arrivando a un’evidente sella tra il Pizzo Quadro e il Motto Alto.
Da qui seguendo i radi ometti si arrampica sulla non difficile cresta, che con qualche passaggio di II, ci conduce alla bella croce di vetta; il panorama dalla vetta è davvero notevole e vale la fatica dell’ascesa.
Classificazione: F +
Dislivello: 1500m
Capogita: Gabriella Russo
03- 04 ottobre TRAVERSATA ALTA DELLE GRIGNE 2410m
La Traversata Alta delle Grigne è un percorso impegnativo che collega la Grigna Meridionale e Settentrionale, offrendo panorami mozzafiato e un’esperienza escursionistica unica. Il primo giorno, dai Piani dei Resinelli, saliremo alla Grignetta attraverso il sentiero della Direttissima, successivamente si percorrerà la traversata alta fino al rifugio Brioschi dove dormiremo. Il secondo giorno è prevista la discesa dal Brioschi attraverso la Traversata Bassa.
Classificazione: EEA
Dislivello: 1700m
Capogita: Barbara Savy e Luca Mariani
10 ottobre PIZZO ALTO 2512m
Il Pizzo Alto (2512 m) è uno dei principali “satelliti” del Legnone.
La gita prevede un giro ad anello: l’itinerario di salita segue la Val Varroncello, tocca diversi alpeggi ben curati e passa dai laghi di Deleguaccio, tre autentiche perle incastonate tra i prati e i ghiaioni del versante occidentale della Cima del Cortese (una sorta di “sentinella” che si alza a Ovest del Pizzo Alto). Oltrepassato un tratto attrezzato e esposto sopra i laghi a breve si arriva alla lunga cresta da percorrere sino alla cima. In discesa si percorre a ritroso tutta la cresta, quindi si devia verso l’Alpe Premaniga
Classificazione: EE
Dislivello: 1590m
Capogita: Gabriella Russo
18 ottobre PUNTA CRISTALLIERA 2801m
Nelle Alpi del Monginevro, tra la Val di Susa e la Val Chisone, un itinerario vario e con scorci panoramici dove, con un po’ di fortuna, si possono avvistare camosci, marmotte e varie specie di volatili in una zona poco frequentata del Piemonte
Classificazione: EE
Dislivello: 800m
Capogita: Chiara Garberi
24 ottobre MONTE ANTOLA 1579m LA MONTAGNA DEI GENOVESI
Itinerario che ci porterà in cima al Monte Antola, Passando per il monte buio. Siamo in Appennino, nella zona delle cosiddette quattro province (Genova, Alessandria, Pavia, Piacenza) e in un parco naturale regionale.
Da Tonno, si prende una mulattiera che sale ripida nel rado bosco fino sotto la cresta spartiacque con la val Borbera, saliamo alla vetta del M.Buio (m 1402). Dalla vetta del M.Buio, si prosegue sul sentiero principale di cresta, superando la Sella di Tonno. Giunti a 1450m circa abbandonare il sentiero principale e per la cresta erbosa un po’ ripida all’inizio giungere in breve in vetta al Monte Antola (1597m, grande croce, monumento alla Resistenza). Si scende lungo il crestone Sud al vecchio rifugio Musante (ruderi), riprendendo il sentiero della cresta dell’andata fino alla Sella di Tonno, dove si prende la bellissima mulattiera che riporta a Tonno.
Classificazione: E
Dislivello: 850m
Capogita: Barbara Savy
31 ottobre FERRATA DEANNA ORLANDINI
Situata nel parco del Monte Antola (Genova), consiste in un itinerario molto vario e divertente ma da non sottovalutare, diviso in 4 settori, ciascuno con caratteristiche diverse.
La particolare conformazione della roccia (conglomerato) e l’assenza di staffe rendono la ferrata molto arrampicabile e tecnica.
Classificazione EEA
Dislivello: 300m
Capogita: Luca Mariani
07 novembre SENTIERO TORTI O DEI CONTRABBANIERI
Il Sentiero dei contrabbandieri sul Lago di Garda è un sentiero spettacolare scavato nella roccia a picco sopra al Lago di Garda. Si svolge su una lunga cengia sempre a picco sul lago. Il percorso NON è una ferrata. È interamente attrezzato a chiodi e spit, che consentono di assicurarsi nella progressione, facile, ma che richiede esperienza di manovre di corda.
Classificazione: PD-
Dislivello: 450m
Capogita: Chiara Garberi
14 novembre CRESTA DELLA GIUMENTA 1348m
Classico itinerario del lecchese, il sentiero attrezzato della Cresta Giumenta è un panoramico sentiero di cresta che si sviluppa tra il Monte Magnodeno e il Passo Fò sotto il Resegone. L’itinerario è molto panoramico e in alcuni tratti esposto ma attrezzato con catene per l’autoassicurazione. Il sentiero è percorribile in entrambi i sensi, sebbene nel senso Magnodeno-Passo Fò è più semplice percorrendo i tratti più difficili in salita.
Classificazione: EEA
Dislivello:850m
Capogita: Barbara Savy
NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLE GITE GAM
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Le iscrizioni alle gite si ricevono direttamente dal Capogita. Le iscrizioni sono valide con il pagamento delle quote stabilite. Le iscrizioni eccedenti la disponibilità dei posti vengono messe in lista d’attesa per eventuali sostituzioni.
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Lo scopo delle gite sociali è quello di condurre tutti i partecipanti alla meta. L’andatura sarà quindi adatta a mantenere il gruppo sufficientemente compatto pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari al normale svolgimento della gita. Ne consegue che i direttori di gita, a loro insindacabile giudizio, possono non accettare l’iscrizione di chi non è ritenuto idoneo.
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Per quanto riguarda la rinuncia si precisa che:
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per le gite giornaliere la quota di partecipazione è interamente dovuta;
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per le gite di più giorni la quota di partecipazione è interamente dovuta, è trattenuta la caparra e richiesta la quota di soggiorno nella misura eventualmente addebitata dall’albergatore.
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I Direttori di gita sono volontari che agiscono come accompagnatori non professionali. Essi guidano la comitiva nell’esecuzione, curano il rispetto degli orari, la situazione dei posti, dei pernottamenti e tutto quanto sia utile al buon andamento della gita. I Direttori di gita hanno la facoltà di sospendere o modificare la gita nel caso in cui le condizioni atmosferiche, di innevamento o la situazione contingente siano tali da non garantire le normali norme di sicurezza. Durante il percorso essi stabiliscono le soste opportune e assumono le decisioni adeguate in ordine a coloro che fossero in difficoltà a proseguire.
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I partecipanti, che devono essere a perfetta conoscenza delle caratteristiche della gita apparse sul Sito, hanno l’obbligo di attenersi alle disposizioni dei Direttori di gita e di portare l’attrezzatura richiesta dal programma. Il possesso dell’attrezzatura fa supporre che se ne conosca l’uso. I partecipanti devono essere disposti a collaborare per il trasporto di materiale comune (corde, o altro). Nessuno dei partecipanti, se non espressamente autorizzato, dovrà sopravanzare i Direttori di gita o rimanere arretrato.
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L’iscrizione alla gita comporta la totale accettazione delle presenti norme.
L’ATTENERSI ALLE REGOLE FACILITA LA GITA, LA RENDE PIÙ PIACEVOLE PER TUTTI E SOPRATTUTTO PIÙ SICURA.
Il Programma può subire variazioni in base alle condizioni nivologiche e/o metereologiche.
info: gam.milano0@gmail.com