Statuto

GRUPPO AMICI DELLA MONTAGNA GAM 

            Statuto Sociale approvato dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 28 ottobre 2004

                                                                     Titolo I

Natura e finalità dell’Associazione

Art.1  (Natura)

È costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile ed ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 l’associazione di promozione sociale denominata “Gruppo Amici della Montagna” (in breve “GAM’) di seguito denominato Associazione, con sede in Milano, in Via Merlo, 3.

L’Associazione, che è indipendente, apolitica e aconfessionale, opera senza limitazioni di durata. Essa assicura la pari opportunità tra uomo e donna e la tutela dei diritti inviolabili della persona.

L’Associazione assicura inoltre adeguata pubblicità della propria attività attraverso la possibilità di accesso da parte dei soci ai libri dei verbali e la pubblicazione di un Notiziario periodico.

                                                                Art. 2 (Finalità)

L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione e diffusione della conoscenza della montagna e della pratica dell’alpinismo in tutte le manifestazioni, per il miglioramento fisico e morale dei suoi Soci, nonché finalità di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale artistico e naturale dell’ambiente montano.

Per meglio perseguire le sue finalità, l’Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e/o privati, che non siano in contrasto con la natura dell’Associazione.

Art. 3 (Attività istituzionali)

L’Associazione, nel rispetto delle finalità di cui all’ articolo precedente, organizza ogni tipo di manifestazione, anche a pagamento, volta alla promozione della “cultura della montagna”.

In particolare, l’Associazione:

  • promuove gite, escursioni, campeggi, accantonamenti, conferenze, pubblicazioni cartacee e audiovisive;
  • promuove iniziative per il ripristino, il restauro e/o adeguamenti di bivacchi o rifugi in zone montane;
  • promuove la manutenzione di sentieri, l’aggiornamento di carte topografiche e attività consimili.

Titolo Il

Disposizioni economico-finanziarie
Art. 4   –  (Entità ed amministrazione del patrimonio)

L’Associazione può disporre di un fondo comune, costituito da beni mobili, immobili e da quote sociali. Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo.

Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenerne una redditività adeguata

Art.5 (Entrate dell’Associazione)

Per il perseguimento delle finalità istituzionali, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

a) le rendite del patrimonio;

b) gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali;

c) i contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, di persone fisiche;

d) le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni ed ogni altro introito che non siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio;

e) i proventi delle cessioni di beni e servizi ai Soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali;

f) delle quote annuali associative.

In nessun caso i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali possono essere divisi, neanche in forme indirette, fra i Soci.

 

Art. 6  (Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci)

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

I bilanci sono approvati dall’Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 13, primo comma.

L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Titolo III

I Soci

Art. 7 (I Soci)

Tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e che hanno raggiunto il diciottesimo anno di età, acquistano la qualità di Socio, con l’accoglimento, da parte del Consiglio Direttivo, della domanda presentata allo stesso Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa annuale vigente.

Alla Associazione possono iscriversi anche coloro che abbiano compiuto il dodicesimo anno di età, la cui do manda di ammissione dovrà essere controfirmata da persona esercitante la patria potestà. Possono altresì iscriversi all’Associazione, anche in età inferiore ai 12 anni, i figli e/o nipoti dei Soci.

Gli iscritti che non hanno ancora compiuto il diciottesimo anno di età non partecipano all’Assemblea né ad alcun altro organo dell’Associazione ma possono partecipare alle attività e manifestazioni dell’Associazione, nonché frequentarne le sedi e le strutture, salvo che non sia espressamente vietato.

Con la domanda di iscrizione, l’aspirante Socio dichiara di:

a) conoscere ed accettare il presente Statuto;

b) esonerare l’Associazione da ogni responsabilità civile e morale per la sua partecipazione alle manifestazioni sociali.

I Soci maggiorenni compongono, con facoltà di voto deliberativo, l’Assemblea.  E esclusa la temporaneità dell’iscrizione all’Associazione e la trasmissibilità della qualità dì Socio.

Le prestazioni degli associati sono gratuite, fatto salvo il solo rimborso delle spese documentate.

                                                      Art. 8  (Diritti ed obblighi dei Soci)

 

A tutti i Soci sono riconosciuti identici diritti e devono ottemperare ai medesimi obblighi. In particolare, con le limitazioni previste dall’ari 7 del presente Statuto, tutti i Soci:

a) possono essere eletti alle cariche associative;

b) hanno diritto di voto, anche per delega, nell’Assemblea;

c) hanno diritto a recedere dall’appartenenza all’Associazione

d) sono tenuti a rispettare il presente Statuto ed a versare la quota associativa annuale.

In caso di controversia su questioni relative a diritti ed obblighi degli associati, è garantita la facoltà di adire il Comitato dei probiviri e di presentare controdeduzioni scritte o verbali, in fase preventiva rispetto all’assunzione di qualsiasi provvedimento sanzionatorio. Il Comitato dei probiviri, dopo aver tentato la composizione della controversia, valuta la sussistenza dei presupposti per l’inoltro in Assemblea della proposta di provvedimento a carico del socio e comunica al Consiglio Direttivo l’esito di tale valutazione.

Art. 9 (Perdita della qualità di Socio e sanzioni)

 La perdita della qualità di Socio avviene per:

a) dimissioni volontarie;

b) mancato versamento della quota associativa annuale;

c) morte;

d) indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo, inoltre, può, con la maggioranza di due terzi dei suoi componenti, adottare nei confronti dei Soci i seguenti provvedimenti disciplinari:

a) ammonizione;

b) sospensione dalla partecipazione alle manifestazioni sociali, ivi inclusa la frequenza della sede, per un periodo da stabilirsi di volta in volta.

Il socio oggetto di questi provvedimenti disciplinari può avvalersi della facoltà di adire al Comitato dei probiviri prevista nell’ultimo comma dell’art. 8.

Art. 10  ( Soci Onorari)

Il Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea dei soci la nomina a Socio Onorario di soci che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione

Titolo IV

Organi dell’Associazione

Art. 11 (Organi)

Organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti;

e) il Comitato dei Probiviri.

 Capo I

L’Assemblea dei Soci

Art. 12 (Composizione)

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto tutti i Soci che abbiano regolarmente versato la quota associativa annuale, nonché i Soci Onorari. Il Socio può delegare un altro Socio a rappresentarlo in Assemblea. Ciascun Socio non può essere portatore di più di due deleghe.

Art. 13 (Compiti)

L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria per approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il bilancio preventivo e per approvare, entro il mese di aprile di ciascun anno, il bilancio consuntivo. Spetta all’Assemblea eleggere i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Comitato dei Probiviri.

L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria:

a) per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio;

b) per modificare l’atto costitutivo e lo Statuto;

c) per deliberare, con la maggioranza dei tre quarti dei Soci, la vendita degli immobili dell’Associazione;

d) quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un decimo dei soci.

In prima convocazione, sia l’Assemblea ordinaria, sia quella straordinaria (limitatamente al punto d) sopra riportato) sono validamente costituite con la presenza di almeno la metà dei Soci, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.

Salvo che non sia diversamente stabilito da disposizioni legislative o dal presente Statuto, l’Assemblea delibera in questi casi a maggioranza dei votanti.

Per quanto riguarda invece i punti a) b) di cui sopra si rimanda rispettivamente agli art. 29 e 30 del presente statuto.

L’Assemblea si riunisce su convocazione scritta del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno.

La convocazione avviene mediante pubblicazione nel Bollettino dell’Associazione “Notiziario GAM” ed affissione della convocazione nell’Albo Sociale, almeno quindici giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, a mezzo di telegramma o fax o e-mail, almeno quarantotto ore prima della seduta.

Capo II

Il Consiglio Direttivo

Art. 14

Il Consiglio Direttivo è eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci, che ne determina il numero dei componenti, che deve essere compreso tra otto e dodici. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un Consigliere, si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti; in carenza, gli altri Consiglieri provvedono a sostituirlo con altro Socio con de liberazione approvata dal Comitato dei Probiviri. I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea. Questa procedura non può essere estesa oltre i limiti di un terzo del numero complessivo dei membri.

Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.

La funzione di consigliere è svolta gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dal Consiglio Direttivo.

Art. 15 (Decadenza ed obblighi dei consiglieri)

Non può essere nominato membro del Consiglio Direttivo, e se nominato decade, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile. Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per tre volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo.

Ciascun consigliere, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio Direttivo, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all’interessato.

Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti al Presidente ai sensi del comma precedente.

I consiglieri svolgono i loro compiti nell’ esclusivo interesse dell’Associazione. Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria di Soci, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente, o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente. Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.

Art. 16 (Compiti)

Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente ed il Vice Presidente.

Al Consiglio Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due consiglieri.

Il Consiglio Direttivo determina le categorie dei Soci e i’importo delle relative quote annuali associative; la quota sociale deve essere versata non oltre il 31 gennaio di ciascun anno. Dopo tale data il socio resta sospeso dai diritti elettorali attivi e passivi e dalle eventuali cariche sociali, nonché dalle agevolazioni previste per i soci, fino al pagamento della quota sociale. Se entro il 30 giugno il pagamento non è stato effettuato, il socio viene dichiarato moroso e quindi perde la qualifica di socio.

I soci in servizio militare di leva o in servizio civile sono esonerati dal pagamento delle quota sociale per tutta la durata del servizio.

Il Consiglio Direttivo accoglie le domande di ammissione dei nuovi Soci; delibera la perdita della qualità di Socio, quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità; adotta i provvedimenti disciplinari di cui al precedente articolo 9.

Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché il Programma delle attività dell’Associazione che sottoporrà all’ approvazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo, oltre ad istituire le Commissioni nei modi e nei casi indicati dai successivi articoli 19 e 20, nomina il Segretario, il Tesoriere ed il Vice Tesoriere come previsto dall’articolo i 8.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente alcune sue funzioni.

Art. 17 (Convocazione e validità delle sedute)

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno, che deve essere affissa nell’Albo Sociale, almeno otto giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, inviata a mezzo di telegramma o fax o e-mail, almeno quarantotto ore prima della seduta..

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se sono presenti il Presidente o il Vice Presidente e la maggioranza dei consiglieri.

Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura del Segretario di cui al successivo articolo 1 8, su appositi registri regolarmente numerati.

Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art. 18 (Il Segretario ed il Tesoriere)

Il Consiglio Direttivo nomina il Segretario, che redige e sottoscrive i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo nomina un Tesoriere ed un Vice Tesoriere, scelti anche fra i Soci non componenti il Consiglio Direttivo, che tiene i conti di cassa, effettua e sorveglia la riscossione delle entrate ed esegue i pagamenti su mandato del Consiglio Direttivo.

I mandati di pagamento dovranno essere vistati da altri due membri del Consiglio Direttivo oppure dal Presidente o dal Vice Presidente.

Art. 19 (Commissioni)

Per un migliore funzionamento dell’Associazione, il Consiglio Direttivo può costituire varie Commissioni, composte da Soci, che coadiuvano il Consiglio Direttivo nello svolgimento dei programmi previsti.

I responsabili delle diverse Commissioni sono nominati dal Consiglio Direttivo anche fra i Soci che non compongono il Consiglio Direttivo.

Il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione sono membri di diritto di tutte le Commissioni.

Le Commissioni restano in carica fino a tre mesi dopo la nomina del Consiglio Direttivo successivo a quello che le ha nominate.

Art. 20 (Commissione Elettorale)

Il Consiglio Direttivo, entro due mesi dalla sua scadenza, costituisce la Commissione Elettorale, la quale provvederà a sollecitare e raccogliere le candidature per il Consiglio Direffivo, per il Comitato dei Probiviri e per il Collegio dei Revisori dei Conti.

La Commissione Elettorale dovrà inoltre provvedere al controllo delle votazioni e della loro regolarità e allo spoglio delle schede, nonché a stendere un verbale da cui risulti l’esito delle votazioni.

La Commissione Elettorale provvederà a convocare il Consiglio Direttivo di nuova nomina per l’attribuzione delle cariche sociali.

Art. 21 (Compiti delle Commissioni)

Ogni Responsabile di Commissione ha diritto di partecipare, con diritto di voto consultivo, a tutte le sedute del Consiglio Direttivo che rechino all’ordine del giorno argomenti attinenti alla Commissione posta sotto la sua responsabilità e potrà proporre argomenti da inserire nell’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo.

Il Responsabile di ciascuna Commissione, inoltre, dovrà:

a) nominare i componenti la Commissione di sua competenza, scegliendoli anche fra i Soci che non fanno parte del Consiglio Direttivo. La Commissione così composta eleggerà un Vice Responsabile, che sostituirà il Responsabile in caso di sua assenza o impedimento;

b) presentare al Consiglio Direttivo, entro un mese dalla sua designazione, un programma delle attività della Commissione, corredato da un preventivo di spese. Entro trenta giorni dal termine delle singole gestioni, dovrà essere presentata al Consiglio Direttivo una dettagliata relazione morale e finanziaria dell’attività svolta;

 

Art. 22  (Sedute delle Commissioni)

Il Responsabile convoca la Commissione in sede ordinaria ovvero in sede straordinaria, quando ne facciano richiesta uno dei membri di diritto o almeno tre membri della Commissione.

La convocazione dovrà indicare l’ordine del giorno, la data e la sede della seduta e dovrà essere comunicata ai membri della Commissione almeno dieci giorni prima.

Di ogni riunione dovrà essere redatto un verbale a cura di uno dei membri della Commissione che sarà, per l’occasione, nominato Segretario.

Una copia del verbale di cui al comma precedente, sottoscritta da chi ha presieduto la seduta e dal Segretario, dovrà essere trasmessa, entro dieci giorni dalla conclusione della seduta, al Consiglio Direttivo.

Quando la Commissione si riunisce per compilare programmi, per pianificare attività, per fissare quote e per tutti i casi in cui viene coinvolta l’intera Associazione, la copia del verbale di cui ai commi precedenti è trasmessa al Consiglio Direttivo per l’approvazione delle deliberazioni della Commissione.

 

Capo III

Il Presidente e il Vice Presidente

Art. 23 (Elezione)

Il Consiglio Direttivo elegge fra i Consiglieri a maggioranza dei presenti il Presidente ed il Vice Presidente che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati nelle proprie cariche per non più di due trienni consecutivi.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, il Consiglio Direttivo, previa tempestiva sostituzione ai sensi del terzo cornma del precedente ari 14, è convocato dal Vice Presidente al fine di eleggere, nei modi indicati dal primo comma del presente articolo, un nuovo Presidente, che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.

 Art. 24 (Compiti)

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni ed adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnargli.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.

Capo IV

Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 25 (Composizione e nomina)

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci, che durano in carica tre anni e possono essere confermati.

Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un Revisore dei Conti, si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti, che resterà in carica fino alla prossima Assemblea. In carenza, il Collegio sarà reintegrato in occasione della prima Assemblea dei Soci.

Nel caso in cui due componenti del Collegio cessino dalla carica, l’Assemblea provvede ad eleggere l’intero Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Presidente fra i membri effettivi.

Art. 26 (Compiti)

Al Collegio dei Revisori dei Conti spettano, in quanto compatibili con la natura dell’Associazione, tutti i compiti previsti per il Collegio Sindacale delle società per azioni dall’art. 2403 e seguenti del Codice Civile.

In particolare, il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’andamento della gestione allo scopo di verificarne l’aderenza alle norme statutarie ed alle vigenti disposizioni legislative, nonché la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei conti e delle scritture contabili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti redige una relazione ai bilanci annuali; verifica la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e di titoli di proprietà dell’Associazione, nonché degli atti amministrativi, dei contratti, delle entrate e delle uscite.

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Le funzioni di membro del Collegio dei Revisori dei Conti sono svolte gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate ed autorizzate o ratificate dal Consiglio Direttivo.

Capo V

Il Comitato dei Probiviri

Art. 27 (Composizione e durata)

L’Assemblea elegge i tre membri del Comitato dei Probiviri fra i Soci con anzianità sociale di almeno dieci anni, che non abbiano subito provvedimenti disciplinari.

Il Comitato, che entra in funzione sessanta giorni dopo la sua composizione, dura in carica tre armi ed i suoi membri sono rieleggibili.

In deroga a quanto disposto dal comma precedente, il Comitato, anche prima del suddetto termine di sessanta giorni, partecipa di diritto a tutte le sedute del Consiglio Direttivo, ancorché con voto consultivo, al fme di assicura- re la piena continuità nello svolgimento delle questioni che fossero eventualmente ancora in discussione allo scade- re del Comitato esistente.

Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un Proboviro, si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti, che resterà in carica fino alla prossima assemblea. In carenza, il Comitato sarà reintegrato in occasione della prima Assemblea dei Soci.

Nel caso in cui due componenti del Comitato cessino dalla carica, l’Assemblea provvede ad eleggere l’intero Comitato dei Probiviri.

Art. 28 (Compiti)

I membri del Comitato dei Probiviri, che partecipano con voto consultivo alle sedute del Consiglio Direttivo, sono garanti dell’applicazione del presente Statuto nei confronti dei Soci e dell’Associazione.

Sono deferite al parere del Comitato dei Probiviri le controversie sull’interpretazione e sull’applicazione del presente Statuto.

Il Comitato dei Probiviri dirime, anche su segnalazione del Consiglio Direttivo, le eventuali controversie fra gli altri organi dell’Associazione ed i Soci. Le relative conclusioni saranno comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo, che valuterà se adottare i conseguenti provvedimenti.

Titolo V

Scioglimento dell’Associazione

Art. 29 (Scioglimento)

Lo scioglimento dell’Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, è deliberato dall’Assemblea dei Soci, con la maggioranza dei tre quarti dei Soci.

In caso di scioglimento dell’Associazione, si applicano le norme sulla liquidazione previste dagli articoli 1 1 e seguenti delle disposizioni per l’attuazione del Codice Civile.

Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del26 settembre 2000, a fini di pubblica utilità.

In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti ai Soci, agli amministratori e dipendenti della stessa.

 Titolo VI

Disposizioni finali

Art. 30  (Modifica dello Statuto)

Il presente Statuto è modificato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei Soci, con la partecipazione di un quarto dei soci e con il voto favorevole dei due terzi dei votanti.

Art. 31  (Rinvio a disposizioni vigenti)

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si applicano, in quanto possibile, le disposizioni legislative vigenti.