In Settimana….

IN SETTIMANA….

ESCURSIONISMO

In Settimana è la nuova proposta GAM!! Per il momento prevede gite di escursionismo ma la nostra intenzione è di estenderla anche al cicloturismo, scialpinismo e…….ampio spazio alle iniziative dei soci!!

Qui le proposte per il mese di ottobre-novembre  

25 ottobre (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 19 o 20 giugno)

PIZZO PRADELLA M. 2.626

PARTENZA: Bortolotti (Valgoglio)

Da Bergamo si percorre la Val Seriana fino a Gromo dove si svolta a destra e in 4 km si raggiunge Valgoglio. Da qui seguire le indicazioni per la località Bortolotti, che si raggiunge per una stretta strada asfaltata. Si può posteggiare nei pochi posti gratuiti, oppure in due ampi parcheggi a pagamento, uno sotto il Bar 5 Laghi, un altro poco sopra in località Becc.
Sosta a pagamento 5 euro al giorno, utilizzabili solo monete per il pagamento

Da Bortolotti seguire il sentiero per il rifugio Lago Nero e il Lago d’Aviasco fino a quando, poco prima di quest’ultimo, evidenti indicazioni ci portano a sinistra a percorrere un camminamento artificiale realizzato per la manutenzione degli impianti idroelettrici.
Poco dopo ad un bivio a destra ci si immette in un evidente vallone il cui fondo dopo un po’ si abbandona per salire a sinistra in direzione della piramide finale della nostra metà.
Si raggiunge infine la cresta che si segue senza alcuna difficoltà fino a pochi metri da un’anticima.
A questo punto il sentiero taglia in maniera esposta sotto di essa per dirigersi verso lo sbocco del canale che la separa dalla massima elevazione. Successivamente si supera un brevissimo salto roccioso per poi proseguire ancora per pochi metri su una cengia.
Questo tratto delicato è interamente attrezzato con cavi.
Si risale il breve pendio finale dapprima su sentierino ripido e poi arrampicando sulle ultime roccette (I, esposto) si tocca la croce di vetta; è presente anche in questo tratto un cavo che però risulta più d’impaccio che altro.

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6.30

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.500

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

2 NOVEMBRE (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 3 novembre, o annullata e sostituita con altra gita)

PUNTA LAZONEY M. 2.579 – ANELLO

PARTENZA: Niel (valle di Gressoney)

DESCRIZIONE: Da Niel si prosegue lungo la bellissima mulattiera lastricata in direzione est. Rapidamente si sale di quota raggiungendo dei prati dove si trovano le bellissime baite di Peiri, Matta e Stubin 1697 m. Poco dopo si arriva ad un ponticello di legno sul torrente, dove si trova un bivio: si continua sul sentiero n.6 a sinistra che inizia a salire ripidamente nel bosco di larici, fino ad uscirne fuori superando una pietraia. Si accede ad una zona di pascoli e quindi proseguendo sulla traccia si incontra il bivio a quota 2374 m, con a destra l’alta via n.1, che seguiremo per completare l’anello. Si continua invece a sinistra, raggiungendo in pochi istanti il Colle Lazouney 2387 m. Da questo, si abbandona l’alta via che continua nel vallone di Loo, e si continua a destra, percorrendo la dorsale ovest che ha origine dalla non lontana Punta Lazouney; si sale per terrazzi erbosi alternati a placconate di roccia, finchè si arriva nei pressi di una vasta zona caratterizzata da una placca rocciosa inclinata; qui pur essendo superabile direttamente (da evitare con terreno umido) conviene abbassarsi di qualche metro facendosi aiutare dagli ometti, per traversare dove la roccia offre più appigli; quindi si continua in piano fino ad incontrare un evidente canalino erboso, che conduce fino ad un intaglio sulla cresta a pochissimi metri dalla vetta. Qui superato un gradino roccioso elementare, si giunge all’ometto di vetta 2579 m. Per proseguire l’anello, si torna indietro al Colle Lazouney e poi al bivio sottostante dove si continua in piano verso sud, seguendo l’alta via n.1 e il sentiero 6a, che prima passa a valle del Lago di Suckie, poi poco a monte degli alpeggi Pianit e Suckie, e quindi con una serie di leggeri saliscendi raggiunge una vasta pietraia proveniente dalla Bocchetta di Niel. Il sentiero magnifico la attraversa agevolmente grazie a enormi massi disposti in piano, e quindi con una breve e ripida risalita si arriva al Colle della Mologna Grande 2348 m. Dal colle, si torna indietro di qualche metro sul versante valdostano sino a incontrare il bivio con il sentiero n.6b, che indica Niel. Dapprima dolcemente si arriva alla bella conca erbosa con il Lago dou Grekij, che si lascia a destra, quindi si continua per aperti pascoli fino alla baita Pitout Lazouney, dopodichè la discesa prosegue decisamente più ripida e diretta, puntando al fondovalle; si entra nel lariceto passando accanto ad una specie di grotta naturale, quindi dopo una lunga serie di svolte ravvicinate si incontra la mulattiera lastricata nei pressi di Schtovela 1760 m (grazioso gruppo di baite). Poco oltre si arriva al ponticello in legno già incontrato all’andata, dal quale si scende rapidamente a Niel.

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6.30

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.150

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

8 NOVEMBRE (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 9 o 10 novembre, o annullata e sostituita con altra gita)

IRGILIHORN M. 2.461 – TSCHAWINERHORN M. 2.496

PARTENZA: San Bernardo (Val Bognanco)

DESCRIZIONE:

Dal piazzale di San Bernardo proseguire a sinistra  per comodo sentiero seguendo le indicazioni per il Lago Ragozza (mt 1958) e il Rifugio Gattascosa(mt1993). 1h
Alle spalle del rifugio (cartello) parte la traccia che, dopo aver aggirato sulla sinistra un costolone erboso, in breve porta allo stretto valico di confine della Bocchetta di Gattascosa (mt 2158). h 1,30
Perdere poi un po’ di quota sul versante svizzero transitando sotto le pendici del Verosso così da giungere ad un laghetto e poco oltre  all’ampia conca della Val Vaira dove è adagiato il lago Tschawiner See. Portarsi in fondo al lago e raggiunto lo sbarramento della diga/lago, lo si costeggia sulla destra su sentiero evidente ma non segnato da vernice. Quasi alla fine della sponda compaiono segni bianco/rossi, la traccia esile sale ripida, a volte nascosta dalla vegetazione erbosa. Si incontra ed attraversa una zona a pietraia anche instabile, poi nuovamente ripido pendio su zolle erbose ma sempre con evidenti segni di vernice. Al Tschawinerpass  si dipartono le creste che portano alle vette rispettivamente, a sinistra al Tschawinerhorn e a destra all’Irgilihorn

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6,30

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.100

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

15 NOVEMBRE (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 16 o 17 novembre, o annullata e sostituita con altra gita)

IL CIMONE M. 2.450 – ANELLO

PARTENZA: Fobello (tra Valsesia e Valle Anzasca)

DESCRIZIONE: Bellissima gita sulle tracce di antiche civiltà pastorizie che ancora resistono, con vista magica sul Monte Rosa. Comodo parcheggio in località La Gazza, poco oltre Santa Maria. Dal parcheggio di La Gazza si prende il sentiero 517  fino al Colle d’Egua,  2240 m. Con percorso libero si può salire al Cimone, 2451, e poi con il sentiero 122b costeggiare la dorsale e guadagnare la Bocchetta di Striengo, uno stretto intaglio da cui si ridiscende, con il sentiero 515, a Fobello.

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6.30

DIFFICOLTA’: E

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.300

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

22 NOVEMBRE (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 23 o 24 novembre, o annullata e sostituita con altra gita)

PUNTA DEL CRAVILE M. 2.392 – ANELLO

PARTENZA: Bocchetto Sessera (Panoramica Zegna, Biella)

DESCRIZIONE: Da Biella raggiungere il Bocchetto Sessera, m. 1.382, posto sulla Panoramica Zegna, sia da Trivero sia da Campiglia Cervo. Seguire ora la poderale che, passando dall’Agriturismo Alpe Mentuccia, in circa 4 kM raggiunge le Tegge di Artignaga inf.,m. 1.380 (meglio auto abbastanza alta). Discrete possibilità di parcheggio in uno slargo poco prima dell’Alpeggio. Seguita per poche decine di metri la poderale si trova sulla sinistra l’imbocco del sentiero F1 (indicazioni per Bassa del Campo e Monte Bo. Il sentiero sale regolare con ampi tornanti raggiungendo dapprima l’Alpe la Bassa, m. 1.640, per poi giungere alla depressione erbosa della Bassa di Campo, m. 1.882. Volgere a DX (Nord) e seguire la traccia che supera la sommità erbosa della Cima delle Guardie, m. 2.006, per poi scendere alla Bassa della Cavallina, m. 1.930. In alternativa si trova sul versante Ovest della Cima delle Guardie un evidente traccia che, tagliandone tutto il pendio, raggiunge la depressione evitando la risalita di quest’ultima sommità. Dalla Bassa della Cavallina seguire la traccia segnata con tacche bianco-rosse che sale spesso piuttosto ripida fino all’anticima 2.340. La traccia ora scende leggermente per affrontare alcuni affioramenti rocciosi, attrezzati con alcune corde fisse, al cui termine un’ultima breve dorsale erbosa conduce sulla sommità, m. 2.392, caratterizzata da un grosso ometto. Ritornati alla Bassa della Cavallina volgere a SX ed imboccare il sentiero F16 che, in direzione Nord-Est conduce alla ben visibile Alpe Isolà di Sopra, m. 1.775. Qui il sentiero per un tratto si perde completamente e non si incontrano segnavia. Continuando verso valle si ritrova presto la traccia che si segue fino all’Alpe Isolà di Sotto, m. 1.531. Poco a valle si trova la strada poderale che si deve seguire, segnavia F5, fin nei pressi di un tornante verso sinistra dove si incontra la palina di inizio del sentiero F4 per le Tegge di Artignaga. Il sentiero scende ad attraversare il torrente, nei pressi di una cascata, su uno stretto ponte metallico. Con alcune perdite di quota e successiva ultima breve risalita si rientra alle Tegge di Artignaga inf.

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6.30

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.050

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

30 NOVEMBRE (in caso di condizioni meteo avverse, la gita verrà spostata al 1 dicembre, o annullata e sostituita con altra gita)

PUNTA SELLA M. 2.313 – ANELLO

PARTENZA: Tracciolino, Ponte sull’Elvo (Oropa, Biellese)

DESCRIZIONE: Bella escursione a quota media ma che offre nella parte alta belle vedute sulle montagne valdostane, come sulla Pianura Padana. Considerata l’esposizione molto soleggiata è preferibile effettuare l’escursione nelle mezze stagioni, anche per evitare le frequenti nebbie di calore che contraddistinguono la zona.
L’anello per la Bocchetta del Lago è ovviamente facoltativo, anche perché allunga sensibilmente il tragitto (dal Coda alla Bocchetta si impiega circa 1h 30’) ma regala un percorso in ambiente molto selvaggio, da evitare però in caso di neve (ci sono dei tratti attrezzati con corrimano e corde fisse). In questo caso vanno aggiunti circa 150 m m di dislivello in salita. Arrivando a Biella si può scegliere se salire ad Oropa passando per Favaro e da qui imboccare il Tracciolino verso sud in direzione di Graglia-Andrate, oppure se salire da Occhieppo e Graglia, per poi proseguire sul tracciolino (strada a tratti molto stretta e tortuosa) in direzione nord fino a raggiungere il Ponte sul torrente Elvo, ampio piazzale erboso dove parcheggiare. Pochi metri prima del ponte sull’Elvo 950 m circa, in direzione da Oropa si individuano i cartelli indicatori in corrispondenza di una pista sterrata che si inoltra nel vallone solcato dal torrente, indicazioni (segnavia C3) per Rifugio Coda, Monte Mucrone e altri.
Si percorre la sterrata che misura circa 2 km in buona pendenza, passando poco sotto gli alpeggi Bossola e Raja di Graglia 1138 m e raggiunge il Ponte Cabrino 1250 m, passerella in ferro che permette di attraversare il torrente Elvo.
Il sentiero lascia sulla sx il bivio per il Colle della Lace (sentiero C2), raggiunge in leggera salita l’Alpe le Piane 1310 m (passando poco sotto); dopo circa 100 metri inizia a salire verso sx lasciando a dx il sentiero C4 che continua verso l’Alpe Tura e la Bocchetta del Lago (che eventualmente si percorrerà al ritorno).
Si sale ora ripidamente nel rado bosco di faggi, passando nei pressi di una cabina idroelettrica 1420 m e poco prima di raggiungere l’Alpe Arcomune Inferiore 1568 m (che resta poco più sopra sulla sinistra). Si scende leggermente ad attraversare due ruscelli, dopodichè la salita riprende ripida e abbastanza faticosa per pascoli sino all’Alpe della Sella 1831 m. Qui una breve deviazione verso l’ometto posto sul Truc della Sella consente di godere di un notevole panorama sulla pianura biellese.
Si continua a monte dell’Alpeggio (i cartelli sono dietro) senza farsi trarre in inganno dalla traccia che prosegue a sinistra in piano. Si continua quindi sempre ripidamente tra erba e roccette ma su buon sentiero, finchè a 100 m dalla meta appare il Rifugio Coda 2280 m, raggiungibile con una serie di tornanti nel pendio erboso. Proseguendo sul retro del rifugio, seguendo l’ampio pendio, volendo si sale ancora una cinquantina di metri di dislivello e in poco tempo si raggiunge punta Sella 2313 m, piccola croce metallica. Per la discesa, con tempo a disposizione e soprattutto voglia, è possibile compiere l’anello per la Bocchetta del Lago; il sentiero C11 indicato su un masso inizia proprio dal rifugio e si dirige in direzione nord tagliando a mezza costa il pendio, fino al bivio per il Colle Sella (visibile in alto, ma che si ignora); da qui inizia un tratto di discesa tortuosa e ripida, non consigliabile con neve, fino a sotto le propaggini della cresta del Mont Mars. Si riprende poi a salire a mezza costa sfruttando dei terrazzi erbosi e delle cengie rocciose, alcune delle quali attrezzate con corde fisse utili soprattutto in caso di neve. Il percorso diventa molto ondulato con un susseguirsi di saliscendi: nella prima parte il terreno è più aspro e si incontrano numerosi passaggi con corda fissa, in seguito diventa più agevole anche se non sempre scorrevole per le numerose pietraie (stabili e di grosse dimensioni) che si attraversano. In questa zona sotto le pendici del Monte Rosso si incontrano alcuni ruscelli dove rifornirsi di acqua.
Superata una conca, si riprende a salire gradualmente fino a raggiungere la Bocchetta del Lago, 2026 m alla base del Monte Mucrone.
Qui si deve individuare il segnavia (no cartelli) del sentiero C9 che scende nel valloncello sottostante; spesso non ci sono tracce quindi è bene ricercare i segnavia che sono però piuttosto sbiaditi (utile gps o applicazioni con mappe). Raggiunta una conca solcata da ruscelli ci si mantiene sul lato destro, alternando tratti semi pianeggianti ad altri in discesa più marcata. Si passa poi nei pressi di un bell’alpeggio ristrutturato, e poi si scende più marcatamente fino a raggiungere il torrente Elvo, entrando nel rado bosco. Da qui in breve si raggiunge l’Alpe le Piane, ricollegandosi al sentiero già percorso all’andata. Non resta che tornare al Ponte sull’Elvo.

RITROVO: da concordarsi con i partecipanti, indicativamente ore 6.30

DIFFICOLTA’: EE

DISLIVELLO TOTALE: m. 1.330

CAPOGITA: Enzo De Simone mail: desimone.vds@gmail.com     cell: 348 6196876

ISCRIZIONE: presso il capogita

COSTO: soci GAM € 7; soci CAI € 10

 

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